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VIAGGIO NEL MONDO DELLA FISICA
Quanti mondi ancora inesplorati esistono nella scienza moderna?
Quante intuizioni geniali si sono tradotte in numerose scoperte di cui si è avvantaggiata l'intera umanità? E quanto della nostra modernità spesso non si deve alla grande passione di una singola persona?
Sembrerebbe davvero che il mondo abbia aspettato per secoli la nascita e lo spiegarsi di una esistenza davvero geniale .. Eppure spesso i geni erano considerati personaggi stravaganti, strani, semplicemente creativi nell'approcciare la realtà.
Forse per questo riuscivano a divenire liberi con la mente e a navigare nelle possibilità inesplorate dalla fantasia umana e perciò anche dalle teorizzazioni più avanzata dalla scienza contemporanea.
Allora vogliamo proporre l'avventura di una ragazza che è passata alla storia, che è diventata una donna che ha saputo inseguire un sogno e che ha unito al coraggio di fare ricerca scientifica la concreta dedizione di allestire un laboratorio per i suoi esperimenti, dando credito alle proprie intuizioni, quando alle donne non era concesso neanche di studiare...

Per questo infatti e soprattutto la storia di Marie Curie è davvero affascinante.
Al suo coraggio, rivelato nell'essere tra le prime donne a studiare medicina, alla sua passione per gli esperimenti, alla sua intuizione sulla presenza di radiazioni, e al grande impegno profuso nell'attività di ricerca scientifica che portò alle scoperte del radio e del polonio, la radiologia moderna deve molto e ne sarà per sempre debitrice.
Ma forse non tutti sanno la sua storia..quella che le vide attribuire il Premio Nobel per la Fisica.
Marie Sklodowska nacque a Varsavia nel 1867 nasce in una famiglia polacca, da padre colto direttore di liceo, e madre cattolica morta prematuramente.
Insieme alla sorella Bronie, decidono che, terminato il liceo, lei, Marie, farà l'istitutrice per aiutare la sorella trasferita per gli studi a Parigi, mentre Bronie l'aiuterà successivamente per poter studiare all'università La Sorbona.
Passano sette anni, trascorsi a fare l'istitutrice, di cui ben due anni trascorsi come insegnante presso una famiglia della media borghesia e presso i bambini dei contadini nelle campagne attorno a Varsavia.
Sempre a Varsavia si laureò in fisica e matematica e trasferitasi a Parigi a studiare alla Sorbona, conobbe il futuro marito Pierre Curie, con il quale scoprì le proprietà radioattive nei sali di torio.
Nel 1898 Marie e Pierre isolarono alcuni composti con una radioattività centinaia di volte superiore a quella dell'uranio ed in seguito arrivarono ad isolare il polonio, chiamato così proprio in onore delle origini di Marie e il radio.

Marie e Pierre Curie, In seguito a queste scoperte vinsero, insieme a Becquerel, il premio Nobel per la fisica nel 1903.
Deceduto in seguito ad un incidente il marito nel 1906, Marie proseguì gli studi iniziati insieme e gli successe alla cattedra della Sorbona, arrivando nel 1910 ad isolare il radio metallico, che le valse un secondo premio Nobel per la chimica.
Durante la prima guerra mondiale la scienziata partì in missione umanitaria per assistere i feriti con la figlia Irène, Nel 1912 fondò l'Institut du Radium, un centro di ricerca di cui sarà direttrice fino al 1932 che lascerà il posto alla figlia.
Nel 1934, in seguito alle forti radiazioni assorbite in tutti quegli anni di esperimenti, Marie si è spenta in un ospedale di Savoia.

Per approfondimenti:
Pierre Radvanyi, Curie, Ed. Le Scienze, Milano, 2002
Susan Quinn, Marie Curie: una vita, Boringhieri, 1998 Barbara Goldsmith, Genio ossessivo. Il mondo interiore di Maria Curie, Codice Edizioni, Torino, 2006
Isabelle Chavannes, Lezioni di Maria Curie, Dedalo, Bari, 2004
Raccolta di lezioni di fisica tenute da Maria Curie nel 1907.

E adesso prova lo sformato di Marie Curie, da portare alla prima festa di classe..
Ingredienti
1 kg di patate, ½ kg di stracchino, 200 gr. burro, 2 uova intere, 4 cucchiai di parmigiano grattugiato, noce moscata q.b. , 2 cucchiai di pane grattugiato, latte, sale q.b.
Preparazione (Difficoltà: facile; Tempo di preparazione totale: 60 minuti)
Bollire le patate, e dopo averle spellate, schiacciarle bene. Nel frattempo avrete fatto sciogliere burro e latte in una casseruola, a cui andrà unito lo stracchino, mescolando fino ad ottenere un composto simile ad una crema. Unire al composto così ottenuto le patate, aggiungere la noce moscata, le due uova, il sale e il parmigiano. Ungere una teglia e spolverarla con il pangrattato. Stendere il composto, e dopo averlo cosparso con il pangrattato, infornare in forno a 200° per circa 30 minuti e buon appetito!

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