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Oggi parliamo degli... Inuit

Può essere che la parola contenuta nel titolo non significhi molto per alcuni lettori. Chiariamo che con tale termine, vengono attualmente identificati, anche in base alla volontà più volte espressa dagli interessati, coloro che nel passato venivano chiamati "Esquimesi", a volte noti più per gli aspetti folcloristici di taluni usi e costumi che per la loro interessante storia, come sarebbe forse più giusto.

La parola esquimese (che letteralmente significa mangiatore di carne cruda) venne attribuita inizialmente dai nativi americani Algonchini del Canada orientale ai loro vicini, originari dell'America settentrionale e di una porzione di Siberia, vestiti di pelli animali dei quali erano abili cacciatori. Attualmente per tale popolazione il termine in questione ha solo valenza dispregiativa. Viceversa "inuit", il nome con cui vuole essere identificata oggi, significa semplicemente "uomini" e va ad identificare gli appartenenti a tale cultura (vi è una lingua inuit parlata, nelle sue molteplici versioni, da un numero consistente di persone) che vivono essenzialmente in Groenlandia, Canada, Alaska e, in piccolissima parte, in Asia.

Elementi significativi della vita sociale degli Inuit sono principalmente il senso di appartenenza che li caratterizza, la solidarietà tra loro ed il concetto, poco sviluppato, di proprietà personale, mentre è diffusa la proprietà collettiva.

Soprattutto alcuni anni fa gli Inuit vivevano, nel periodo invernale, nei famosi "igloo", le case costruite con il ghiaccio, dalla forma circolare e dalla cupola sferica, arredate principalmente con pelli di renna, foca e caribù, dove anche il riscaldamento e l'illuminazione venivano ottenute utilizzando sostanze grasse animali. Nella buona stagione invece si trasferivano in tende, anch'esse caratterizzate da utensili e suppellettili d'origine animale.

La caccia rimane anche oggi una componente fondamentale della propria vita, anche quella ai mammiferi marini (foche, trichechi, etc. magari utilizzando gli antichi kayak) ed è una delle risorse tradizionali alle quali attingono particolarmente nel corso della vita.

inuit
Infatti, le condizioni ambientali, genericamente caratterizzate per molti mesi all'anno da temperature particolarmente basse, hanno sviluppato negli Inuit una particolare capacità nel costruire attrezzi ed utensili di vario genere, ricorrendo di sovente a materie prime animali, che permettono loro di vivere una vita normale a temperature che sarebbero insopportabili per molti.

Gli Inuit sono particolarmente abili nella costruzione di slitte, che, trainate dai cani, consentono loro di spostarsi tra nevi e ghiacci; naturalmente la più moderna tecnologia, quella che ad esempio conduce alle motoslitte, spesso si affianca alla tradizione.

Per quanto concerne gli aspetti religiosi, gli Inuit hanno una concezione che li riconduce essenzialmente alla natura e ai fenomeni naturali, che vengono vissuti con il massimo rispetto e la più grande considerazione. Tutto è natura e tutto è nella natura, e questo avvicina gli uomini, le piante, gli animali e gli astri del cielo, in un caleidoscopio di colori e sensazioni, dove tutto ha un proprio senso. Particolare rilievo ha ancora oggi, nella vita sociale, la figura dello sciamano che può essere anche di sesso femminile.

Lo sciamano, che non coincide con il capo del villaggio, è un personaggio importante nella vita sociale Inuit, essendo un po' dottore, un po' guaritore, un po' consigliere. Comunque svolge ruoli fondamentali nel complesso mondo sociale, e in ogni comunità ve ne possono essere anche più d'uno, dotati di caratteristiche e competenze diverse.

Chiudiamo questo breve cenno sugli Inuit, salutando con affetto questo simpatico popolo, avviato, anche grazie al rispetto ed alla forza delle proprie antiche tradizioni, sulle nuova e affascinante strada che porta al futuro.