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UN VIAGGIO A PUNTATE NELLE ISOLE EOLIE















UN VIAGGIO A PUNTATE NELLE ISOLE EOLIE











UN VIAGGIO A PUNTATE NELLE ISOLE EOLIE
Le Isole Eolie - Stromboli

La seconda meta del nostro viaggio nell'arcipelago Eoliano è l'incantevole isola di Stromboli, nota in tutto il mondo per il vulcano attivo da cui prende il nome. Stromboli, la prima isola eoliana che si raggiunge venendo con la nave da Napoli, ci accoglie, nel passaggio dalla notte all'alba, con i fantastici colori del suo cielo, simile al mare, ma rischiarato dai bagliori rosso fuoco del vulcano.
Il vulcano (Iddu per i locali) è un immagine forte, un sogno a lungo immaginato, un' attrazione fortissima che richiama ogni anno un numero notevole di visitatori, molti dei quali anche dall'estero. Lo Stromboli è il vulcano maggiormente attivo d'Europa (in media un eruzione l'ora), eruzioni normalmente di modesta entità, con lapilli e cenere che si incanalano verso il mare lungo la depressione detta la "Sciara del fuoco" . Nella Sciara del fuoco confluiscono anche le colate di lava (meno di 30 in secolo) che normalmente non hanno comportato problemi alla popolazione.

Nel secolo precedente 2 sole eruzioni (avvenute nella prima parte del 1900), riversatesi al di fuori della Sciara del fuoco, hanno creato ingenti danne e vittime, generando piccoli "tzunami" che hanno raggiunto anche le coste della Calabria, mentre l'eruzione del 2002, ha prodotto un'onda anomala che ha generato apprensione nell'isola ma per fortuna ha prodotto danni limitati. Di Stromboli si è occupato anche il grande cinema, con il film di Roberto Rossellini "Stromboli terra di Dio" del 1949, con una giovane Ingrid Bergman. Ancora oggi si riconosce la casa nella quale il regista e la Bergman soggiornarono durante la lavorazione del film. Dalla famosa piazzetta del paese di Stromboli, è possibile ammirare anche l'isolotto di Strombolicchio, con l'antico faro della Marina, oggi automatizzato; intorno all'isolotto il mare è profondo e limpidissimo.

Un'altra perla dell'isola di Stromboli è Ginostra, paesino separato dal paese di Stromboli dal vulcano stesso, e raggiungibile solo via mare. Il posto, splendido e suggestivo, mantiene intatte le prerogative di una natura superba, e rimanda direttamente ad un passato non contaminato da qualche modernità deteriore. La corrente elettrica è arrivata da pochissimo ( e comunque solo nelle abitazioni principali), così come un piccolo pontile per l'attracco delle navi e aliscafi di linea, ma le strade sono sentieri (quasi sempre in salita), non esistono macchine e i trasporti di cibi e materiali sono ancora fatti direttamente dagli uomini aiutati dai muli. La pace e la tranquillità regnano incontrastate ( i residenti non arrivano a 20 unità), e spesso gli unici rumori percepiti sono il brontolio di "Iddu" o lo sbattere del mare sugli scogli. E se poi c'è la luna piena, il colore notturno di quella terra e di quel mare, diventano veramente indimenticabili. Che incanto, Ginostra.