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Cuba
Il nostro racconto di viaggio questa volta ha per meta Cuba, la grande isola dei Carabi, divenuta, negli ultimi anni, una meta turistica molto frequentata dagli Italiani.
Oltre alle particolari vicende politiche che hanno segnato la sua storia negli ultimi cinquanta anni (ancora oggi è in vigore l'embargo decretato il 1° Gennaio 1961 dagli U.S.A. nei suoi confronti, in opposizione al regime politico instaurato nell'isola da Fidel Castro), l'immagine di Cuba riflette la bellezza dei suoi mari e la vitalità della sua gente, con la sua storia antica ed un futuro tutto da decifrare. Da un punto di vista storico Cuba fa la sua comparsa nel nostro mondo a decorrere dal suo avvistamento , effettuato il 27 ottobre 1492 da Cristoforo Colombo.
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All'epoca l'isola era essenzialmente abitata da agricoltori indiani Arawak, di lingua taino.
Nel 1512 gli Spagnoli, provenienti da Hispaniola, città da loro fondata nella vicina Santo Domingo, presero possesso, anche in maniera cruenta, dell'isola, fondandovi successivamente 7 città ma salvaguardando, nel tempo, gli usi e costumi dei vari gruppi tribali, tramandati in una certa parte, anche nell'epoca moderna.
E' probabile che il fascino e la vivacità dei suoi abitanti siano proprio frutto dell'insieme di culture originariamente differenti.
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La Habana
La capitale, patrimonio mondiale dell'Unesco, rappresenta al meglio il vero spirito cubano.
In un mondo ancora permeato da una certa atmosfera anni 50, convivono con discreta armonia la città vecchia, il centro storico e una parte più moderna e residenziale.
La città è affascinante e coinvolgente, con i suoi molteplici stili edilizi, differenti tra loro, ed i numerosi palazzi di varie epoche, spazianti dal XVI secolo alle ville Liberty del primo Novecento.
Nel centro storico molto bello è il Castello della Real Fuerza., la fortezza più antica della città.
La costruzione fu iniziata dagli Spagnoli nel 1538 per fronteggiare gli attacchi dei pirati che infestavano il Golfo del Messico. Inizialmente non diede prova di grande affidabilità (il francese Sorel nel 1555 entrò facilmente nella città saccheggiandola) e venne pertanto irrobustita da altre importanti fortificazioni, quali il Castello del Moro e la Fortaleza de la Cabaña.
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Le mura del Castillo de la Real Fuerza, 10 metri di altezza e 6 metri di larghezza, erano accessibili tramite un ponte levatoio che permetteva di superare il fossato pieno d'acqua. La vista che ancora oggi si ha dal castello della baia, è stupenda.
Sulla torre del Castillo svetta inoltre la celebre Giraldilla, la banderuola in bronzo che raffigura Inés de Bobadilla, moglie del governatore Hernán de Soto. La giraldilla è divenuta, nel corso del tempo, il simbolo della capitale cubana.
La famosa statua rappresenta come detto la moglie del governatore Hernán de Soto, Inés de Bobadilla, la quale, secondo la leggenda, dalla cima della torre guardava il mare per lungo tempo aspettando il ritorno del marito, partito nel 1539 per conquistare la Florida.Doña Inés lo sostituì durante l'intero suo viaggio ed è pertanto famosa per essere stata l'unica donna governatore nella storia cubana.
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Come appare nella foto, la statuetta sostiene la croce dell'ordine di Calatrava, portata dal governatore nel corso del viaggio, e la palma reale, l'albero nazionale di Cuba.
Si precisa che attualmente in cima alla torre vi è solamente una riproduzione, mentre l'originale, abbattuto durante una tempesta, è conservato all'interno del Museo de la Ciudad.
Visitare tale museo costituisce un'occasione interessante per conoscere aspetti antichi e moderni di Cuba.
Il museo in questione, denominato Museo de la Ciudad de La Habana, è ubicato in Plaza de Armas, e ripropone, in maniera essenziale, la storia della città dalle origini alle rivoluzione castrista. La collezione si trova all'interno del Palazzo barocco de los Capitanes Generales.
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Tra gli oggetti importanti segnaliamo la statua di Cristoforo Colombo, armi ed uniformi di varie epoche e anche, come già accennato, l'originale della Giraldilla.
Visitiamo poi il Museo de la Revolución, situato nel centro della città cubana; che, prima della rivoluzione castrista, era il Palazzo presidenziale
Lì, il dittatore Fulgencio Batista, alle nove di sera del 31 dicembre del 1958, avvisato della prossima caduta di Santiago ad opera dei ribelli capitanati da Fidel Castro, organizzò ed attuò, quella stessa notte, la fuga verso la Spagna, portando con sé le casse dello Stato.
Sempre lì Castro pronunziò l'8 Gennaio 1959, il celebre discorso nel quale celebrava la caduta del regime precedente e la vittoria della rivoluzione.
E' oggi possibile, all'interno del museo, vedere foto, documentazioni e armi, testimonianza di quei fatti.
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Lasciamo la capitale ammirando Plaza Veja, una delle piazze più belle del periodo coloniale, testimonianza antica di splendidi palazzi ottocenteschi che, dopo un periodo di decadenza ed abbandono, sono oggi in fase di restauro, grazie anche all'intervento economico dell'Unesco che ha dichiarato, la capitale, patrimonio dell'umanità.
Non lontano da La Habana possiamo ammirare la bella spiaggia di Playa dell'Este, che si stende per 18 km ed interessa importanti località balneari, quali le dolci e tranquille Jibacoa e Trópico, e la più attrezzata località turistica di S.Maria del Mar.
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Santa Clara
Il capoluogo della provincia di Villa Clara è una città particolarmente famosa, oltre che per la lavorazione e commercializzazione del tabacco, soprattutto perché teatro di numerose azioni di guerriglia, condotte da uno dei massimi attori di quella che viene definita la "Rivoluzione Cubana", Ernesto Che Guevara.
Cienfuegos
Un altro protagonista della già menzionata "Rivoluzione Cubana", Camilo Cienfuegos, dà il nome al terzo porto marittimo (dopo La Habana e Santiago) di Cuba. La città, originariamente fondata da un gruppo di coloni francofoni, mantiene una certa influenza decorativa francese.
Oggi Cienfuegos è una città vivace, con un'intensa vita notturna, sede anche di un importante museo navale. Molto visitati dai turisti sono il Parque José Martí, la piazza del centro storico di Cienfuegos, una volta chiamata Plaza de las Armas, e la Iglesia Catedral de la Purisima Conceptión,
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Trinidad
Trinidad è una delle città più belle e visitate di Cuba, dove i resti del periodo coloniale sono generalmente in ottimo stato di conservazione, attirando parecchi turisti.
L'antica città, importante nel passato soprattutto per la produzione ed il commercio dello zucchero, al quale oggi si aggiunge la lavorazione del tabacco, è stata dichiarata patrimonio mondiale dell'Unesco.
Ma al di fuori delle sue bellezze e del dolce profumo di passato, Trinidad piace anche per la sua semplicità e per la sua essenza, intimamente e profondamente cubana.
Il nostro breve viaggio a Cuba volge al termine, con qualche rammarico, come quello di non aver avuto il tempo di visitare Santiago de Cuba; raggiungiamo infine una delle località marine più note, il celebratissimo atollo caraibico di Cayo Largo.
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Concludiamo il viaggio, secondo tradizione, con un paio di domande:
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1. Dwight Eisenhower!
2. E' un arcipelago che comprende poco meno di 4.200 tra isole ed isolette dette cayos.
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Infine un bel proverbio cubano:
Il sogno non ha testimoni.
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