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L'area archeologica dello Jonio

Un itinerario alla scoperta della Magna Grecia di carattere archeologico e naturalistico, con attività di ricerca e di educazione ambientale nel Parco Nazionale del Pollino e nell'area marina antistante. Per far conoscere ai ragazzi i colori, i suoni e i profumi dell'ambiente naturale e insieme responsabilizzarli nella tutela della natura con progetti di salvaguardia ambientale. Nel Campo scuola, la possibilità di imparare e praticare sport quali vela, canoa, equitazione, orienteering, bike.

La Provincia di Matera, Settore Forestazione, Agricoltura, Parchi e Riserve Naturali ha sviluppato, con il contributo della comunità locale, un progetto di valorizzazione del territorio, finalizzato all'educazione dei ragazzi delle scuole, con proposte di un soggiorno, che unisce un itinerario alla scoperta della Magna Grecia di carattere archeologico e naturalistico, con attività di ricerca e di educazione ambientale nel Parco Nazionale del Pollino, e nell'area marina antistante, o di un viaggio itinerante verso la Grecia, in barca a vela.

UN PROGETTO DI TURISMO SOSTENIBILE
Il turismo sostenibile può assurgere al ruolo di esempio di legame esistente tra sviluppo economico ed ambiente. Se ben pianificato e gestito, il turismo, lo sviluppo regionale e la protezione ambientale possono facilmente convivere.
La scelta di Policoro come luogo per lo svolgimento di un Campo scuola consente di vivere nel Campus Naturalistico del Circolo Velico Lucano, che di per sé è testimonianza di turismo sostenibile; la Riserva Naturale del Bosco Pantano di Policoro è "ultimo lembo del bosco planiziario, unico nell'Italia continentale, con una originale composizione flogistica", che dà comunque l'idea di quello che era l'antico bosco, costituito da pioppo, olmo, frassino, ontano, salice, oltre a ginepro, ginestra, lentisco, mirto, rosmarino, macchia mediterranea e agave americana, un biotopo naturale che presenta ancora un rilevante interesse scientifico, ecologico, paesaggistico e culturale; il Parco Nazionale del Pollino ed il Golfo di Taranto, ricco di esemplari di tartarughe marine e di diverse popolazioni di delfini, facilmente avvistabili durante le escursioni naturalistiche in barca, con la struttura del Marine Turtle Rescue Centre di Policoro, da cinque anni attivo nella salvaguardia di questi esemplari marini.

BOSCO PANTANO DI POLICORO
Alla foresta di Policoro, collocata sulla riva del mare, dedicarono la loro attenzione ed il loro interesse numerosi visitatori e viaggiatori stranieri. Tra i primi lo scrittore francese Richard de Saint-Non, che lo descrisse come "una foresta sacra (.) popolata da una folla pacifica di animali e di ogni specie di selvaggina" cinghiali, daini, cervi, caprioli, martore e scoiattoli.
Anche il viaggiatore inglese Richard Keppel Crafen visitò nel 1821 il bosco di Policoro restando impressionato dalla presenza di alberi appartenenti a climi più freddi e nordici, dal fitto ed intricato sottobosco in cui gorgheggiavano una grande quantità di uccelli, mentre "il fruscìo del capriolo spaventato ed il muggito delle grandi mandrie che pascolavano nelle radure aperte" creavano " uno scenario Silvano" non osservabile altrove. Francois Lenormant, professore di archeologia presso la Biblioteca Nazionale di Parigi, rimase impressionato dalla grandezza degli alberi del bosco di Policoro che "contorcono i loro tronchi e i loro rami in forme bizzarre", mentre il narratore e saggista inglese George Gissing lo definì "bosco incantato".

PARCO NAZIONALE DEL POLLINO
Il Parco Nazionale del Pollino, istituito nel 1993, è una catena montuosa dell'Appennino Meridionale al confine tra la Basilicata e la Calabria, immersa nel cuore del Mediterraneo. Ha vette tra le più alte del Mezzogiorno d'Italia, coperte di neve per ampi periodi dell'anno, da novembre a maggio.
Dalle sue cime, oltre i 2200 metri di altitudine sul livello del mare, si colgono, ad occhio nudo, ad ovest le coste tirreniche di Maratea, di Praia a Mare, di Belvedere Marittimo e ad est il litorale ionico da Sibari a Metaponto. La natura e la cultura del Pollino, il quadro globale e unitario del suo patrimonio fisico ed umano, multiforme e complesso, vasto e diverso, spaziano da valori naturalistici, geomorfologici, vegetazionali, botanici, faunistici, a valori paesaggistici, storici, archeologici, etnici, antropologici, culturali, scientifici, unici ed irripetibili. È un ecosistema delicatissimo ed eccezionale, con rocce, suoli, piante, animali, climi, attività umane, dimore e paesi che mutano scenario e fascino da cima a cima, da vallata a vallata, da luogo a luogo, da stagione a stagione, in un continuo e sorprendente alternarsi di risorse, di spettacoli, di viste, di colori, di suoni, di vite. La parte di natura più prestigiosa e più rinomata è fatta di rocce dolomitiche, di bastoni calcarei, di pareti di faglia di origine tettonica, di dirupi, di gole profondissime, di grotte carsiche, di timpe di origini vulcanica, di prati, di pascoli ad alta quota.
Tra le cime, sui costoni e sulle balconate volteggia imperiosa l'aquila reale e vegeta un relitto dell'ultima glaciazione, una rarità, il simbolo del Parco Nazionale del Pollino: il Pino Loricato.

OBIETTIVI DEL CAMPO SCUOLA
L'approccio metodologico
Il contatto con l'ambiente e l'elevato valore naturalistico è di per sé esperienza che stimola i ragazzi verso una presa di coscienza del problema ambientale e la possibilità di intravedere il complesso sistema di relazioni tra componenti biotiche, abiotiche e antropologiche, che caratterizzano gli scenari ambientali attuali.
Un'equipe di educatori ha il compito di sensibilizzare e coinvolgere i giovani ospiti nei diversi momenti della vita del campo scuola, siano essi riferiti alla gestione della vita pratica che all'ideazione e realizzazione delle altre attività del campo (espressive, sportive, naturalistiche, motorie, di conoscenza).
Si propone, come metodologia per il conseguimento degli obiettivi, un approccio ludico-sportivo ai temi da trattare, attività sportive quali la vela, la canoa, l'equitazione, la mountain-bike, il trekking, l'orienteering, ed escursioni naturalistiche in motobarca, metodi efficaci per attirare l'attenzione dei ragazzi che imparano divertendosi.
In tale senso un ruolo di privilegio va assegnato allo sport dell'orientamento che si prefigura come attività ludicosportiva attraverso la quale i ragazzi imparano a leggere il territorio attraverso la percezione, l'osservazione delle caratteristiche dello spazio circostante.

LE ATTIVITÀ DEL CAMPO SCUOLA
Lo Sport: Scuola di vela, Canoa, Equitazione, Orienteering, Bike
Il Circolo Velico Lucano è uno dei primi Circoli Velici affiliati alla Federazione Italiana Vela, che nel maggio del 2000 è stato riconosciuto come Centro Tecnico Federale dalla Federazione Italiana Vela (Scuola di altissima specializzazione per la Formazione di Atleti, Tecnici, Istruttori, Giudici di Regata).
Il Circolo Velico Lucano è, inoltre, affiliato ad altre Federazioni Sportive quali: F.I.N. (Federazione Italiana Nuoto), F.I.S.N. (Federazione Italiana Sci Nautico), F.I.T.E.E.C.A.N.T.E. (Federazione Italiana Turismo Equestre e di Campagna). Questo permette al CVL di avvalersi per lo svolgimento dette sue attività di istruttori qualificati e di grande esperienza.

LA NATURA: ATTIVITÀ DI STUDIO, OSSERVAZIONE E SALVAGUARDIA
Ai ragazzi verrà proposta l 'attività di salvaguardia ambientale attraverso la partecipazione a progetti:
- Progetto di salvaguardia del delfino dirisso presente nel golfo di Taranto, nato dai numerosi avvistamenti effettuati negli anni passati durante crociere nel Mar Jonio settentrionale. Sono stati osservati i colossi del Mediterraneo, la Balenottera Comune e il Capodoglio, ma gli avvistamenti più stimolanti sono stati quelli del Grampo, anche per l'inusuale curiosità e confidenza che hanno più volte dimostrato gli esemplari avvicinati . I ragazzi parteciperanno attivamente allo studio sul campo, saranno scattate fotografie, girati filmati, compilate apposite schede
- Progetto di salvaguardia del le tartarughe marine , ad opera del Marine Turtle Rescue Centre di Policoro.
Il Golfo di Taranto è stato identificato fin dal 1990 come una delle località più interessanti della penisola per la presenza sia a terra sia in mare della tartaruga marina Caretta caretta.

Gli obiettivi del progetto sono vari (ricerca, educazione e sensibilizzazione) e tutti molto importanti, tra cui:
- Raccolta, cura e riabilitazione di esemplari debilitati , feriti o malati; raccolta e studio degli esemplari trovati deceduti e identificazione delle cause di decesso; identificazione dello stato di salute degli esemplari accidentalmente catturati; marcatura degli esemplari e studio delle ricatture.
- Partecipazione allo studio sul controllo del l'erosione costiera, costruzione di una rete di controllo e immagazzinamento dati
- Studio e costruzione di sentieri natura

L'OFFERTA PER LE SCUOLE
Per le scuole che arriveranno in treno a Metaponto o Policoro, sconto del 15% sui seguenti prezzi:
200,00 Euro per un campo scuola di 3 notti/4 giorni
250,00 Euro per un campo scuola di 4 notti/5 giorni
295,00 Euro per un campo scuola di 5 notti/6 giorni.
Il periodo di svolgimento per questo camposcuola è da concordare.
I costi includono: vitto e alloggio, Vela, Canoa, Equitazione, Bike, Attività Naturalistiche, Escursioni e Visite Guidate ai Musei con guide specializzate e servizio trasporto locale, assicurazione, IVA.
I costi non includono : il viaggio A/R e gli extra di car attere personale.

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
CIRCOLO VELICO LUCANO
Via Lido - 75025 Policoro (MT )
Tel. 0835/910097 - 0835/910921
c.velico@libero.it
www.circolovelicolucano.it

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